
*L’Albero* è Lui, materia viva.
Il tronco è scolpito con spatolate dense, marrone caldo che sembra corteccia vera. Lui è forza, è peso, è presenza. Il corpo-albero si curva e la sostiene, lei si adagia.
Lei è *Linfa* pura: verde-acqua luminosa, trasparente. Non è dipinta, è luce che si abbandona dentro il legno. Senza di lei lui sarebbe solo tronco secco. Con lei è vita.
Ai piedi, tra le radici secolari e tortuose, eccole: due bambine.
Una in rosa, una in blu. Piccolissime, protette dalla curva del legno. Si sfiorano con una mano, ponte minuscolo tra di loro. È il dettaglio che spacca il cuore. Lì c’è il futuro, al riparo. Le radici non sono solo appoggio: sono casa, sono infanzia, sono il luogo sicuro dove crescere.
Il fondo è un bagno d’oro. Parte caldo, terroso sotto le radici, sale e si fa verde dorato nella chioma.
L’oro non è sfondo: è tempo, è memoria, è valore. Fa risaltare lui, il protagonista.
La pittura è veloce, istintiva. Gesso per le fondamenta, acrilico per l’urgenza, oro per il valore.
Si sente la fretta del cuore nel dipingere questo abbraccio. Non c’è contorno netto, le forme si fondono: uomo e albero, donna e linfa, radici e casa. Tutto è connesso.
_Albero e Linfa è un quadro che scalda le mani. Racconta la famiglia come foresta: lui tronco che tiene, lei linfa che anima, le figlie germoglio protetto. È un inno all’amore che sostiene, alla paternità che ripara, all’unione che dura nei secoli.
_”Albero e Linfa”_ è un patto. Racconta l’ordine naturale dell’amore: lui è struttura, lei è vita. Lui è sostegno, lei è respiro. Insieme sono foresta. Separati, non sopravvivono.

