
“Fermare il tempo”: è un capolavoro che combina magistralmente tecnica e simbologia. La donna imprigionata nella clessidra è rappresentata mentre cerca di ribaltarla con un gesto di ribellione e determinazione, come se volesse fermare il tempo per poterlo vivere al meglio. L’artista sembra aver catturato il momento preciso in cui la donna si ribella alla sua prigionia, trasmettendo un senso di urgenza e passione. La figura femminile è rappresentata con estrema libertà e spontaneità i colori vivaci utilizzati dall’artista conferiscono alla scena un’atmosfera dinamica e vibrante, catturando l’attenzione dello spettatore è un tributo alla potenza dell’istinto e dell’emozione, dove la donna acquisisce un gesto carico di significato. La poca cura dei dettagli è intenzionale, per enfatizzare l’importanza del gesto e dell’emozione piuttosto che della precisione. In questo senso, l’opera diventa un’invocazione alla libertà e alla ricerca della felicità, invitando lo spettatore a riflettere sulla propria relazione con il tempo e sulla ricerca di un’esistenza più autentica, un’opera d’arte che colpisce per la sua energia e la sua carica emotiva, lasciando un’impronta duratura nello spettatore. L’uso di spatole per applicare la tempera e il gesso conferisce alla scena un’atmosfera texture e tridimensionale. Le spatole hanno lasciato tracce evidenti sulla tela, creando un effetto di rilievo che aggiunge profondità e dinamismo all’opera. La combinazione di tempera e gesso ha permesso all’artista di ottenere un’ampia gamma di colori e texture, e sembra essere in linea con il tema dell’opera, ovvero la ribellione e la lotta per la libertà. La texture e la tridimensionalità dell’opera sembrano quasi “esplodere” dalla tela, proprio come la donna cerca di rompere la clessidra per fermare il tempo.

